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via Francigena per tutti

  Guida al cammino lungo la via Francigena

Via francigena in handbike

Dopo esserci interessati al Cammino di Santiago (Camino Françes), l’itinerario culturale più camminato al mondo, le nostre attenzioni si sono rivolte verso un altro Cammino Sacro: La Via Francigena per tutti.

Ma come magari pochi sanno, per mancanza di riferimenti storici tangibili, è sempre stato piuttosto complicato definire quale potesse essere l’effettivo percorso che Sigerico di Canterbury, Arcivescovo Cattolico Britannico ed Arcivescovo di Canterbury; tant’è che spesso si dice che la Via Francigena è un fascio di vie tra l’Adriatico e il Tirreno.

Nell’anno 994 Sigerico, da poco nominato arcivescovo di Canterbury, si recò a Roma per ricevere dal Papa l’investitura dell’incarico.  Ripartendo quasi subito per il viaggio di ritorno, annotò con precisione i luoghi attraversati e le soste compiute. Il manoscritto contenente la sua relazione di viaggio è conservato nella Biblioteca Britannica ed ha permesso di ricostruire per intero questo itinerario che è generalmente assunto quale percorso “classico” della Via Francigena (o Via Romea come spesso viene chiamata all’estero).

L’itinerario ha inizio davanti alla cattedrale di Canterbury e dopo circa 32 km, si arriva all’imbarco di Dover. Traghettata la Manica, si riparte da Calais in Francia. Solo dopo circa 700 km si potrà entrare quindi in territorio svizzero, e percorsi circa 215 km si sale al passo del Gran San Bernardo dove si entra in Italia. Da qui, toccando Vallle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lazio si giungerà alla Porta Santa della Basilica di San Pietro.

Oggi, dopo tanti anni di studio, le maggiori organizzazioni europee competenti in materia e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo hanno definito quello che può essere considerato il tracciato ufficiale che gli antichi messaggeri compivano a piedi per profetizzare la parola del Signore.

È stata tracciata quella che presumibilmente poteva essere l’antica via di pellegrinaggio verso le spoglie degli Apostoli Pietro e Paolo conservate ancora presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

L’intero itinerario non è molto frequentato, forse per la non costante presente segnaletica, sufficientemente presente nel tratto inglese e svizzero; mentre in territorio francese la situazione varia a seconda delle regioni. In Italia negli anni si è sempre fatto molto per curare e mantenere la segnaletica, tanto che in alcuni punti è addirittura eccessiva. Pertanto, al di là di qualche sporadica criticità nella parte nord, possiamo asserire che anche l’intero tratto italiano è ben segnalato.

Non potendo percorrere per ragioni di tempo l’intero itinerario, abbiamo deciso di partire dalla sede della nostra Associazione, Somma Lombardo, e collegarci alla Via Francigena al ponte di barche di Bereguardo sul fiume Ticino; e da li seguire fino a Roma. Ma su quale tracciato? Per esigenze speciali di mobilità non potendo seguire lungo l’Itinerario Culturale pedonale, abbiamo preferito seguire Ciclovia Francigena.

Completamente segnalata dal Colle del Gran San Bernardo fino a Roma, grazie al lavoro volontario dello staff di SloWays (e dal concreto sostegno di 177 partner – tra cui Unipol Sai e FIAB), Ciclovia Francigena può essere considerato un valido tracciato per biciclette per coloro che vogliono raggiungere la capitale quanto più possibile in sicurezza, lontano da strade a scorrimento veloce e toccando i paesi che, il quasi sempre contiguo itinerario pedonale, la Via Francigena attraversa.

percorso francigeno per persone con disabilità motorie

Non sapevamo cosa ci attendeva, e nemmeno abbiamo pensato a quanto l’orografia del territorio italiano fosse diversa da quella spagnola. Abbiamo caricato “armi e bagagli” sulle nostre biciclette e siamo partiti.

L’obbiettivo di questo primo viaggio di sensibilizzazione era far prendere consapevolezza a chi opera sulla Via Francigena e per la Via Francigena che l’esperienza della Dolce Mobilità, così denominata dal Ministro Dario Franceschini, può essere aperta anche a persone con esigenze speciali, perché messe nelle giuste condizioni non c’è nulla che non possano fare.

Il progetto è stato patrocinato e sostenuto dall’Intergruppo parlamentare per la Via Francigena composto dall’On. Chiara Scuvera, On. Marco Bergonzi, On. Raffaella Mariani, On. Susanna Cenni, On. Alessandra Terrosi, On. Stella Bianchi che assieme a noi hanno da subito creduto che ben operando la Via Francigena un giorno potrà essere un percorso per Tutti.

Il progetto è stato inoltre possibile grazie a diversi partner mediatici che hanno raccontato il nostro viaggio: AEVF – Associazione Europea Vie Francigene, Biblioteca Apostolica Vaticana, Federalberghi, FederTrek, Il Movimento Lento, InVisibili di Repubblica Corriere della Sera, Life In Travel, Museo Del Tempo, Radio Francigena, Slow Travel Network, SloWays, Terre Di Mezzo editore, Transitum Padi e VareseNews.

Fondamentale è stata l’accoglienza ricevuta dalle Amministrazioni Locali di Pavia, Piacenza, Medesano, Cassio, Pontremoli, Avenza, Lucca, Gambassi Terme, Abbadia Isola, San Quirico d’Orcia, Radicofani, Proceno, Viterbo, Nepi, Formello e Roma che si sono attivate per agevolare il più possibile la nostra sosta, offrirci un pasto caldo e talvolta far divulgare i motivi che ci hanno spinti a intraprendere questo viaggio alla comunità locale.

Per questo in alcune di queste città, principalmente le più grandi e attive sull’Itinerario, siamo stati invitati a tenere piccole conferenze, coordinate dall’Intergruppo parlamentare per la Via Francigena, dove raccontavamo cosa stavamo facendo, in che modo e perché lo stavamo facendo.

Significativa per rendere tanto speciale il nostro viaggio è stata l’accoglienza di:
  • Ostello Santa Maria in Betlem di Pavia
  • Ostello Don Zermani di Piacenza
  • Danilo Parisi del Transitum Padi per il guado di Sigerico
  • Con.Cop.ar di Piacenza
  • Hotel Ayri di Medesano
  • Ostello di Cassio
  • Residenza Madre Cabrini di Pontremoli
  • Parrocchia San Pietro di Avenza
  • Casa del Clero di Lucca
  • Azienda Agricola Agrituristica F.lli Fulignati di Gambassi Terme
  • Ostello di Abbadia Isola
  • Ostello Parrocchiale di San Quirico d’Orcia
  • Società Agricola Salcheto di Montepulciano per l’ottima cena a San Quirico d’Orcia
  • Spedale di Santi Pietro e Giacomo di Radicofani della Misericordia
  • Auser per l’aperitivo di benvenuto e Pro Loco Radicofani per l’ottima cena
  • Castello di Proceno della famiglia Bisoni e Cecchini
  • Residenza Nazareth delle Suore della Sacra Famiglia di Viterbo
  • Casa Madre delle Suore della Consolata
  • Ostello municipale di Formello
  • Best Western Hotel Royal Santina di Roma
  • Abiliatour onlus di Roma